I volontari nei beni culturali e le rigidità sindacali

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della FP CGIL (scarica qui! il comunicato).

maggio 13, 2013 at 7:15 pm

Sportello studenti e ricercatori precari

Ogni martedì a partire da martedì 29 gennaio dalle 9 alle 11 presso la sede delle associazioni universitarie in via della Rocca 14 a Brescia (zona via San Faustino) sarà attivo il servizio di consulenza a tutto tondo sul lavoro (consulenza contrattuale/previdenziale/welfare, orientamento al lavoro, sicurezza sul lavoro, lavoro autonomo) organizzato dalla federazione dei lavoratori precari NIdiL e dal nascente servizio orienta lavoro SOL della Camera del Lavoro di Brescia in collaborazione con la lista studentesca Sudenti Per.

NIdiL/CGIL e SOL/CGIL

gennaio 21, 2013 at 1:53 pm

Precarietà e reddito di cittadinanza

Precarietà, lavoro autonomo e reddito di cittadinanza incontro giovedì 21 febbraio ore 20,30 presso la Camera del Lavoro di Brescia

Intervengono: Andrea Fumagalli — Università di Pavia — Associazione Basic Income Network (BIN), Matteo Gaddi — Candidato alle regionali per “Etico, a Sinistra”

È stato invitato ad intervenire: Simone Cardin — Associazione Basic Income Network (BIN)

Scarica il volantino

febbraio 18, 2013 at 3:13 pm

Esercizi di memoria 2013 – 27 gennaio 2013 Giornata della Memoria

Associazione Culturale Anteo, Anpi Proviciale Brescia, Libreria Rinascita, Associazione Libri e Lettori, Rete di Storia “Angelus Novus”, CIDI di Brescia, Associazione Odradek XXI, Associazione Proteo, Federazione Lavoratori Conoscenza CGIL Brescia e Fondazione Guido Piccini presentano l’iniziativa formativa rivolta agli isegnanti e a tutta la cittadinanza per la Giornata della Memoria 2013 sui temi: I precursori dello Sterminio, dal Manifesto di Bindige Hoche (1920) ai prodromi della Soluzione Finale con l’intervento del prof. Rolando Anni (Università Cattolica di Brescia) e Educare alla Shoah, strategie, dispositivi e riflessioni per educare dopo Auschwitz con l’intervento del prof. Raffaele Mantegazza (Docente, formatore e autore di “Nessuna notte è infinita”, edizione Franco Angeli 2012). Coordina l’incontro Marco Ugolini (Associazione Anteo) 

L’incontro si terrà sabato 19 gennaio 2013 alle ore 15.00 c/o Aula Magna dell’Ist Gambara, via Gambara 3 Brescia.

Scarica il programma completo al seguente link: http://www.associazioneanteo.org/

gennaio 14, 2013 at 5:17 pm

Lavoro precario…

Shooting the video footage for the original MGM lion

novembre 13, 2012 at 2:36 pm

Giovani e lavoro… al tempo della crisi

Giovani e lavoro… al tempo della crisi Incontro giovedì 8 novembre organizzato dalla lista Studenti per Brescia presso la sala conferenze della Sede di Studenti per, via della Rocca, 14. Scarica il volantino qui

2012_Studenti_per_Giovani_Lavoro

novembre 6, 2012 at 8:49 am

Raccontate le vostre storie precarie

Prosegue l’inchiesta storieprecarie.it , l’indagine su lavoro e precariato promossa dalla CGIL e della rivista Internazionale (media partner rassegna.it e L’Unità). Per raccogliere le informazioni è stato predisposto un questionario su web, curato da un team di sociologi dell’università La Sapienza di Roma, che si potrà compilare fino alla seconda metà di giugno.

Basta una decina di minuti per completarlo. È diviso in due parti. Nella prima si lascia spazio alla storia, al racconto personale, alle aspettative. Nella seconda ci sono i quesiti necessari per la costruzione dell’identikit sociologico. Sul sito, tra l’altro, ogni giorno sono pubblicate news sul precariato e si possono anche caricare i propri contenuti: video e testi. L’hashtag per fare il passaparola su Twitter è #storieprecarie.

Alcuni esempi. “Trent’anni di precariato – si legge in una risposta di una lavoratrice non più giovane -, con varie forme flessibili. Moltissimi concorsi e idoneità, mai vincitrice (carenza di… pedate). Eppure…
laurea in Giurisprudenza, quattro lingue straniere (discrete) moltissime e differenziate esperienze professionali. E dopo quasi dieci anni di cococo nel pubblico la prospettiva è: non più precaria, disoccupata”.

“La precarietà per me – scrive un’altra ragazza che ne rappresenta chissà quante altre – è essere costretta a vivere giorno per giorno, senza la possibilità di fare progetti per il futuro. Vorrei una casa mia, ma non posso permettermela. Vorrei avere dei figli, ma rischio poi
di rimanere senza lavoro. Lavoro più di 10 ore al giorno per uno stipendio di 1000 euro, senza malattie nè ferie, nessuna certezza, nessun futuro…vorrei avere anche una vita, ma forse a volte è meglio non pensare”.

Non solo lamentele, anche proposte: “Ammortizzatori sociali per tutti noi giovani – è una di queste -, una delle categorie che sta subendo più che mai le conseguenze della crisi”. C’è chi dice “non mi aspetto niente dalla politica”. Chi chiede di ripartire dalla scuola, chi invoca la meritocrazia. “Predisporre una rete di protezione sociale – è un’altra idea – che copra i precari nei momenti in cui sono senza contratto, a carico di somministra questi tipi di contratto”.

Per ora solo dati grezzi. Poi, una volta chiuso il questionario, saranno raggruppati e analizzati dal team di esperti della Sapienza. Dei risultati si discuterà al festival di Internazionale a Ferrara, appuntamento ormai fisso del giornalismo italiano ed estero che quest’anno si terrà dal 5 al 7 ottobre. In quell’occasione, alla presenza di Susanna Camusso e altri dirigenti della Cgil, le storie precarie raccolte saranno discusse, esposte, commentate, e i rappresentanti del sindacato incontreranno il pubblico provando a individuare le risposte.

giugno 6, 2012 at 5:03 pm

Comunicato dei Precari della FLC

Un comunicato dei precari della FLC CGIL su mercato e riforma del lavoro:

Mercato del lavoro: la riforma Fornero non serve né ai giovani né ai precari

La manomissione dell’articolo 18 prevista dalla proposta di riforma del mercato del lavoro è solo la punta di un iceberg distruttivo che sta per investire i lavoratori, le famiglie, gli studenti, i giovani in cerca di occupazione. Se l’ipotesi di intervento sull’articolo 18 non coinvolge direttamente i lavoratori precari – e tra questi quelli dei comparti della conoscenza e del pubblico impiego – li investe però direttamente quali cittadini di quello stato democratico “fondato sul lavoro” in cui proprio il lavoro è oggi al centro di un fuoco incrociato di politiche inefficaci e campagne d’opinione fuorvianti.

Come precari e come giovani, ma prima di tutto come lavoratori di tutti i comparti dell’istruzione, quanto diffuso sui contenuti della riforma fino ad oggi non ci convince perché… (Prosegui la lettura sul sito della FLC )

marzo 27, 2012 at 7:28 am

Art.18 e precari

Molti di noi non sono interessati dalla discussione sull’articolo 18. Come dar loro torto? Per chi è precario l’art 18 è qualcosa di molto lontano, che riguarda qualcun’altro, qualcosa di inutile. Ma se ci chiediamo a cosa serve l’art 18 possiamo avvicinarci a dinamiche che ci toccano, volenti o nolenti. Chi continua a dire che cancellare l’art 18 serve per dare la possibilità alle aziende di licenziare mente. Per ignoranza o, più verosimilmente, per interesse, mente. Licenziare in Italia è possibile, da sempre e per molte e diverse ragioni. Le aziende possono licenziare perchè ristrutturano, ovvero tagliano i posti di lavoro, perchè delocalizzano, cioè chiudono per riaprire dove la mano d’opera costa meno, oppure, semplicemente, vanno in crisi e non riescono più a vendere come prima. In tutti questi casi le aziende con più di 15 dipendenti(per quelle che ne hanno meno l’art.18 non si applica) possono licenziare i dipendenti senza alcun timore di ripercussioni legali.

Chi tutela da cosa, allora, l’art.18? I lavoratori e le lavoratrici delle aziende con più di 15 dipendenti dal licenziamento per ingiustificato motivo. Vale a dire che si, si può licenziare, ma ci vuole un motivo valido. Ad esempio se un lavoratore ruba o si presenta ubriaco sul posto di lavoro viene licenziato in tronco e non esiste sindacato o avvocato che possa difenderlo. Quello di cui si parla nella discussione sull’art 18, pur senza dirlo mai chiaramente, è la possibilità di esprimere dissenso. Per questo è nato e per questo serve oggi l’art 18, per garantire la possibilità di essere reintegrati(non di non essere licenziati) a quei lavoratori che sul luogo di lavoro parlano, si interessano, sono critici nei confronti dei datori e delle dinamiche umane e lavorative nelle quali si trovano. I sindacati, che in generale non brillano per la difesa dei precari, lo sappiamo bene, fanno barricate per non perdere i vecchi iscritti che partecipano alle assemblee sindacali più per tradizione che per spirito critico, ma questo non ci può far dimenticare che siamo ricattabili proprio perchè, come lavoratori, non siamo stati capaci di informarci e partecipare, di essere attivi e presenti nelle trattative e nei processi decisionali. Proprio tutto ciò che l’art 18 vuole garantire a chi è direttamente assunto. I nostri politicanti da due soldi, che si gonfiano di superbia per essere classe dirigente ma che non sanno dirigere un bel niente, non potendo indicare la direzione, semplicemente perchè non la conoscono, si limitano ad abbassare il livello del dibattito, ad abbassare i costi ed a mandare i diritti al macero. Se sono diritti sono per tutti, altrimenti si chiamano privilegi. Rilanciare la battaglia sull’art 18 per tutti e tutte, dentro e fuori dal sindacato è l’unica strada per un progresso vero e diffuso. Continuando al ribasso come si è fatto negli ultimi 30 anni, difendendo lo status quo significa ottenere il rallentamento di un processo costante di erosione dei diritti, che non possono mai essere dati per scontanti, da nessuno. Se riusciremo a trovare la capacità di unirci, la volontà di cercarci, di riconoscerci nella diversità ed il coraggio di partire dagli ultimi e non dalle nostre tasche, potremo capovolgere questo inevitabile declino e cominciare a ricostruire una società del vivere comune, nella convivenza della conoscenza. Liberiamoci dalla meschinità dei piccoli particolarismi o questi germi ci divoreranno dall’interno e tutto quello che riusciremo ad ottenere sarà un lento ma inevitabile declino verso uno stile di vita permeato di paure di tutti i tipi come quello che già viviamo e oltre, dove il vicino di casa diventa il competitor, il nemico da battere ed abbattere per accaparrarsi un lavoro noioso, a volte pericoloso, e mal pagato. Per chi si guadagna la vita con il lavoro e il sudore della fronte, che sia fatica fisica o intellettuale non fa differenza. L’atteggiamento verso l’altro, il prossimo, è una delle chiavi che ci permette di ricostruire la fiducia, con la coscienza che la materialità del mondo è limitata e come tale va gestita possiamo ancora costruire uno stile di vita consapevole e ricco. Ricco di cultura ed arte, ricco di possibilità, ricco di intelletto e sensibilità, ricco di essere. Il senso critico e la libertà d’espressione sono indispensabili strumenti di qualsiasi battaglia di civiltà, umanesimo e democrazia. Usiamo l’art 18 per difendere e rivendicare questi strumenti.

marzo 22, 2012 at 4:43 am 1 commento

Primavere Italiane – I nodi della storia italiana, le fasi periodizzanti, il protagonismo popolare tra partecipazione e conflitto, attraverso l’apporto delle giovani generazioni.

Associazione Culturale Anteo, Anpi Proviciale e CGIL Brescia presentano il ciclo di incontri con storici e ricercatori da marzo a maggio 2012 a ingresso libero.

Attraverso questo ciclo di incontri verranno analizzate alcune fasi periodizzanti della storia italiana, dalle lotte risorgimentali alla stagione dei movimenti, che hanno avuto come protagoniste le giovani generazioni.
I conflitti sociali e politici della storia contemporanea italiana hanno visto combattere, lottare, schierarsi, organizzarsi, scendere in piazza giovani animati o dal rifiuto dell’esistente, o dalla tensione verso il cambiamento o dalla speranza di un futuro migliore. Tra luci ed ombre si delinea una possibile lettura che cerca di portare a galla quegli aspetti legati alle passioni, agli impeti e alle idee che ne determinarono l’azione e il pensiero. L’attenzione non sarà concentrata verso un “giovanilismo” sterile alla Marinetti, una fascinazione verso degli ipotetici valori insiti
nell’essere giovani, ma verso il coraggio delle scelte che caratterizzarono una parte delle generazioni che decisero di partecipare e animare il proprio tempo.

Scarica il programma completo al seguente link: http://www.associazioneanteo.org/eventi_primavereitaliane.htm

marzo 6, 2012 at 3:47 pm

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